Decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1985, n. 350
Gazzetta Ufficiale del 15 luglio 1985, n. 165

Attuazione della direttiva, in data 12 dicembre 1977, del Consiglio delle Comunità europee n. 77/780 in materia creditizia, in applicazione della legge 5 marzo 1985, n. 74

ESTRATTO

Decreto ABROGATO
dall'
art. 49, d.lgs. 14 dicembre 1992, n. 481

Art. 1.
1. L'attività di raccolta del risparmio fra il pubblico sotto ogni forma e di esercizio del credito ha carattere d'impresa, indipendentemente dalla natura pubblica o privata degli enti che la esercitano.

2. L'autorizzazione all'esercizio di tale attività è rilasciata dalla Banca d'Italia alle condizioni che seguono, ferme le altre di applicazione generale:
a) esistenza di un capitale nel caso di società azionarie, a responsabilità limitata e cooperative ovvero di un capitale o fondo di dotazione nel caso di enti pubblici, di ammontare non inferiore a quello determinato in via generale dalla Banca d'Italia;

b) possesso da parte delle persone, alle quali per legge o per statuto spettano poteri di amministrazione e direzione, di requisiti di esperienza adeguata all'esercizio delle funzioni connesse alle rispettive cariche, in conformità delle previsioni di cui ai successivi articoli 2, 3 e 4;

c) possesso, per le persone indicate sub b ), per quelle che esercitano funzioni di controllo nonché per coloro che, in virtù della partecipazione al capitale, siano in grado di influire sull'attività dell'ente, dei requisiti di onorabilità di cui al successivo art. 5;

d) presentazione di un articolato programma di attività di cui siano indicate in particolare la tipologia delle operazioni previste e la struttura organizzativa dell'ente.

3. Le autorizzazioni rilasciate ai sensi del presente articolo sono comunicate alla commissione delle Comunità europee.

Art. 15.
1
. Il presente decreto entra in vigore il novantesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

2. Entro il termine di cui al precedente comma 1 il Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio fissa i criteri per l'autorizzazione all'esercizio dell'attività degli enti creditizi con riferimento al periodo transitorio previsto dall'art. 3, punto 3, lettere b) e c), della direttiva del Consiglio della Comunità europee del 12 dicembre 1977, n. 780.

3. I provvedimenti emanati ai sensi del precedente comma 2 sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e comunicati alla commissione delle Comunità europee.