Decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39
(Gazzetta Ufficiale del 10 febbraio 1953, n. 33)

Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche

Estratto

Art. 11.- Elementi del disco-contrassegno.
All'atto del pagamento della tassa l'Ufficio esattore annota gli estremi del versamento sul documento di circolazione. Tale annotazione costituisce la sola prova dell'avvenuto pagamento del tributo.

L'Ufficio consegna inoltre al contribuente un disco-contrassegno con la firma di chi lo rilascia, il numero della targa di riconoscimento del veicolo, l'importo di tassa pagato, l'anno di validità, il mese di scadenza e i numeri che contraddistinguono la bolletta e il bollettario.

Le varie specie di dischi-contrassegno e le relative caratteristiche sono riportate nell'allegato n. 3 del presente testo unico.

Il Ministro per le finanze può variarne annualmente i caratteri ed il colore del fondo

[N.d.r.] Le disposizioni di cui al presente articolo, pur non espressamente abrogate, sono da ritenersi inapplicabili sulla base dei seguenti provvedimenti: d.lg. 24 febbraio 1997, n. 43, legge 27 dicembre 1997, n. 449 (art, 17), d.m. 27 dicembre 1997; d.m. 27 dicembre 1997, d.m. 10 marzo 1998, legge 8 maggio 1998, n. 146.

Art. 12. - Apposizione del disco-contrassegno.
A cura degli interessati e sotto la loro responsabilità, i dischi-contrassegno di cui al precedente
art. 11 devono essere fissati in modo ben visibile e dentro apposito custodia, come appresso:

a) sulla parte anteriore, esclusi i fari, per gli autoveicoli e i motocicli di ogni specie;

b) sulla ruota del timone, per gli autoscafi.

Per gli autoveicoli con rimorchio i rispettivi dischi devono essere applicati sulla parte anteriore della motrice, esclusi i fari

[N.d.r.] Le disposizioni di cui al presente articolo, pur non espressamente abrogate, sono da ritenersi inapplicabili sulla base dei seguenti provvedimenti: d.lg. 24 febbraio 1997, n. 43, legge 27 dicembre 1997, n. 449 (art, 17), d.m. 27 dicembre 1997; d.m. 27 dicembre 1997, d.m. 10 marzo 1998, legge 8 maggio 1998, n. 146.

Art. 38 - Organi cui è demandato l'accertamento delle violazioni.
Agli effetti dell'
art. 34 della Legge 7 gennaio 1929, n. 4, l'accertamento delle violazioni alle norme del presente testo unico è anche demandato:

all'Arma dei carabinieri;

ai funzionari all'uopo designati e muniti di speciale tessera di riconoscimento della Direzione generale delle tasse ed II. II. sugli affari e degli Uffici da questa dipendenti; dell'Amministrazione delle dogane ed II. II. degli Uffici di questura e di altri uffici dell'Amministrazione di pubblica sicurezza; degli uffici dipendenti dall'Ispettorato generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione; degli Uffici del genio civile; delle Amministrazioni provinciali; delle Amministrazioni comunali;

al personale delle capitanerie di porto;

al corpo delle guardie forestali;

alle guardie di polizia urbana (guardie municipali);

alle guardie campestri e alle altre guardie o agenti giurati dei Comuni e delle Province;

alle guardie daziarie;

ai cantonieri delle strade nazionali;

ai cantonieri ferroviari;

alle guardie dei tratturi;

ai cantonieri delle strade provinciali;

ai cantonieri delle strade comunali.

Le somme riscosse per le sanzioni amministrative previste dal presente testo unico sono ripartite a norma della L. 7 febbraio 1951, n. 168.